Questo è un grande terremoto. Una intensità così elevata si registra poche volte nell’anno, le masse e le forze attivate hanno spostato di alcuni metri la placca oceanica sotto quella amerinda. 8,8 Richter nell’oceano Pacifico del Sud vicino le coste cilene ma a 100 km di profondità; se la profondità fosse stata di poche decine di kilometri minore gli effetti sarebbero stati molto più gravi, il terremoto si sarebbe risentito in superficie con maggiore forza espressa. La catena montuosa del Cile si sta formando per effetto della subduzione e per i titanici scontri tra le placche, scontri che avvengono con i tempi e le modalità studiate dalla geologia e che non sempre corrispondono ai tempi dell’uomo e delle sue necessità e/o abitudini.
I danni alle cose dell’uomo sono ingenti e le vittime saranno, purtroppo, numerose. Il popolo cileno convive da sempre con una storica sismicità e la attenzione nelle costruzioni sembra più elevata che non in Italia, questo fa ritenere che il numero delle vittime potrebbe non essere altissimo, lo speriamo per i Cileni.

Aggiornamenti corretti li trovate su questo sito:
http://hisz.rsoe.hu/alertmap/index2.php?area=dam&lang=eng